PROGENIE DEGENERE

Quello che troverai nel mio Blog, vuole essere un input alla tua curiosità e genialità artistica, senza sottovalutare l'attenzione di quanti si ritengano palesemente "negati per la pittura". A tutti consiglio di liberarsi attraverso il colore, senza lasciarsi inibire, condizionare dal giudizio: probabilmente l'arte più significativa è stata quella generata dall’irragionevole nell'irragionevole. Oltre la giusta contraddizione, se la Tecnica è una base concreta, la genialità è un'altezza inconcreta, appunto amorfica, irraggiungibile, inafferrabile…

sabato 13 luglio 2013

ACQUERELLO

ACQUERELLO. Pittura ottenuta diluendo e macinando la polvere colorata con dell’acqua addizionata a della gomma arabica o altre sostanze come la glicerina, il miele, lo zucchero. I COLORI ad acquerello possono essere applicati oltre che sulla carta anche sulle seguenti superfici: avorio, pergamena, seta, vetro; sulle superfici preparate a gesso; su tavolette di legno dandovi sopra una mano di bianco d’uovo, che rende impermeabile il legno e quindi lo prepara a ricevere il colore; sulle superfici grasse come la pittura ad olio, attraverso preparati ausiliari. Cenno storico: l’uso di questa tecnica all’acqua, viene fatto risalire alla più remota antichità; ma risalgono al 1400 le notizie più certe; in Germania, con Alberto Dürer (1471-1528), il quale si avvalse di questa tecnica per dare colore ai suoi disegni a penna e per gli schizzi relativi ai suoi viaggi. Nel 1600 presso gli olandesi; nella metà del ‘700 presso gli inglesi, con Turner e Ruskin; anche in Francia con il Fragonard ed il Watteau e Boucher. Il grande Delacroix  usava questa tecnica associata agli schizzi, mentre Corot per ricreare pittoricamente gli effetti di luce. In Italia, solo a partire dalla metà dell’800, prima a Napoli, poi a Milano e quindi Roma.

GLI ELEMENTI: acqua, carta, colori, tavolozza, pennelli. L’ACQUA: fondamentale, deve essere pura, meglio se distillata (cambiarla spesso durante il lavoro). La CARTA: le migliori sono quelle che risultano oltre che solide, bianche e non troppo assorbenti. Le carte comuni sono molto assorbenti, è quindi preferibile trattarle, bagnarle, con una soluzione di allume. Avvertenze: non bisogna sfregare eccessivamente la carta con la spugna bagnata, questo priva la carta della parte gommosa, e la rende troppo assorbente quando accoglie i pigmenti. Lo stesso vale per i pennelli, mai sfregare la carta, per evitare di intaccarne la levigatezza; ed anche la matita, deve essere usata con delicatezza: non deve essere ne troppo tenera, perché sporcherebbe la carta; né troppo dura, potrebbe inciderla. Inumidire la carta prima di dipingere; bagnare il foglio con pennello morbido o spugna fine e pulita, subito dopo tamponarlo con cencio bianco di fibra delicata e pulita. Nell’applicare una tinta sopra l’altra asciutta, inumidire la tinta e subito tamponare con carta assorbente. Per mantenere umida la carta durante l’uso della tecnica ad acquerello, la carta può essere stirata su di un telaio ed inumidita nella parte sottostante; oppure mettendo un foglio umido su di un vetro, il quale eviterà che l’acqua evapori, mantenendolo più a lungo umido.

• I COLORI: quelli di buona qualità, si presentano molto macinati e contengono poca gomma per sciogliersi con facilità e nel contempo rimanere ben fissati. Il bianco d’argento, il verde di cobalto, considerati ottimi ad olio, non sono consigliabili all’acquerello; mentre lo sono il Bianco di bario, quello di China, l’indaco, il giallo indiano e la seppia, che viceversa non sono consigliabili per la tecnica all’olio. • La TAVOLOZZA: deve essere di lamiera di ferro smaltato o di porcellana, ma anche un piatto comune può fungere da tavolozza. Anche un cristallo posto su di un foglio bianco, può trasformarsi in una funzionale tavolozza.

.• I PENNELLI: devono essere di martora o puzzola; anche quelli di setola, quelli piatti, sono utili per tratti robusti, per esempio per il verde del paesaggio (foglie, prati etc.); mentre per raffigurare un grande spazio, come ad esempio il cielo, il pennello dovrà essere quadrato e più grande. Normalmente si usano due soli pennelli, uno per dipingere, l’altro per inumidire i toni e quindi alleggerirli, ma, è anche vero che ogni tecnica diventi speciale proprio perché siamo noi a renderla tale, apportando varianti, frutto dell’esperienza. I pennelli devono essere tenuti sempre puliti, sia durante il lavoro che dopo. Altri elementi: abbiamo già citato le proprietà della carta assorbente, che non deve mai mancare durante il lavoro, per alleggerire i toni ed eliminare l’acqua in eccesso dal foglio e dai pennelli; l’agata, utile per coprire la parte che si è raschiata e successivamente ridipingervi sopra. Sostanze utili: l’allume, utile per un tipo di carta comune, poiché la rende meno assorbente. Stenderlo prima di iniziare il lavoro. La chiara d’uovo, passata su di una tavoletta di legno, permetterà a questa di accogliere i colori ad acqua. La glicerina è ottima per ritardare l’asciugatura dei colori; mentre l’alcool puro serve per l’esatto opposto, e cioè per accelerare l’essiccamento dei colori. La gomma arabica serve per rendere i colori insolubili; per evitare che il lavoro si screpoli, aggiungere qualche goccia di olio di noce o di lino nell'acqua. L’acqua di riso, di amido o di colla di farina, si impiegano per dare maggiore consistenza ai colori ad acquerello. Come si danno le velature: aspettare che il dipinto sia ben secco, prima d’applicare la velatura con massima meticolosità, al fine che la parte sottostante non si screpoli o disciolga; per ovviare a quanto menzionato, passare una mano di fissativo per acquerello sulla parte, prima di passarvi la velatura; se invece si vuole modificare quanto già dipinto, si userà del dissolvente per acquerello. Il fissativo deve essere applicato con un pennello morbido, prima orizzontalmente, poi verticalmente. Il fissativo a spruzzo è anche consigliato.


TECNICHE PITTORICHE

 

venerdì 12 luglio 2013

LA CERAMICA

LA CERAMICA. L’Impasto. Esistono svariati tipi d’argilla; quella rossa è ricca di ossido di ferro (ruggine, ma se prevale il calcare l’argilla risulterà più chiara). La scelta dell’argilla viene eseguita in base al lavoro che si intende eseguire: argilla rossa per maiolica; argilla rossa o bianca refrattaria; argilla per grès; argilla per porcellana; ma solo dopo averla manipolata si scopre l’impasto ideale. Per iniziare a lavorare, si acquista in quantità limitate, poiché tende a seccare. L'argilla per maiolica rossa si presenta molto plastica e meno costosa; è in commercio in pacchi da 25 Kg, e questi formati vengono denominati 'pani di argilla'. Glossario: Colombino, detto anche lucignolo. E’ una tecnica di modellazione manuale, attraverso cui il ceramista costruisce forme nel sovrapporre cordoni d’argilla. Craquelé, è un effetto dello smalto, in cui si creano sottili ed abbondanti piccole crepe. Chamotte, è un'argilla cotta e macinata; viene impiegata negli impasti argillosi per aumentare la refrattarietà, ed evitare il ritiro del pezzo. Essiccamento, processo attraverso il quale l’acqua, che è presente nell’argilla, evapora. Piccolo fuoco, è una cottura a bassa temperatura (750° C). Racu, è una ceramica che ha in sé argilla rossa satura di chamotte; prima viene cotta a bassa temperatura e poi sottoposta ad un forte choc termico, spesso in riduzione.
 

TECNICHE PITTORICHE

SERVIZI GRAFICI

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.

PREMI LETTERARI - pag. 2




... leggi anche PREMI LETTERARI > pag. 1

---M---
Premio Nazionale di Poesia Biagio Marin
Premio Letterario Internazionale Mondello - Città di Palermo
Premio Librex Montale
Premio I. Montanelli Categorie giornalismo, memoriali, storia.
Premio di poesia Lorenzo Montano
Premio Elsa Morante Categorie: narrativa, traduzione, saggistica, poesia (edite)
Premio Moravia per un breve racconto su Roma
Premio Murat

---N---
Premio Napoli Categorie: narrativa (opere edite).

---O---
Premio Oltrecosmo
Premio Letterario Orient-Express
Premio Omelas
Premio Sandro Onofri

---P---
Premio letterario Piero Chiara
Premio Nazionale Letterario Pisa
Premio Planeta Premio letterario spagnolo (romanzo scritto in spagnolo).
Premio Pozzale Luigi Russo

---R--
Premio Rapallo Carige per la donna scrittrice
Premio Robot

---S---
Premio San Pellegrino
Premio letterario internazionale Santa Barbara
Premio Scerbanenco
Premio letterario Merck Serono
Premio Giancarlo Siani
Premio Strega Categorie: narrativa italiana (opere edite).
Premio Stresa di Narrativa
Subway-Letteratura

---T---
Premio Tarquinia Cardarelli
Premio Tedeschi
Premio Teramo per un racconto inedito
Premio Tobino
Trofeo RiLL

---U---
Premio Urania

---V---
Premio Viareggio Categorie: saggistica, narrativa, poesia (opere edite).

---Z---
Premio nazionale Nicola Zingarelli

PREMI LETTERARI - pag.1


... leggi anche PREMI LETTERARI > pag. 2

---A---
Premio Acqui Storia
Premio Alabarda d'oro - "Città di Trieste"
Premio Alessandro Tassoni
Premio Alien
Premio Andersen  Categorie previste: libri per ragazzi (Il mondo dell'Infanzia).
Premio Autori da scoprire
Premio Azzeccagarbugli al Romanzo Poliziesco

---B---
Premio Bagutta  Categorie: saggistica, narrativa, poesia.
Premio Bancarella  Categorie: narrativa e saggistica (autori italiani e stranieri).                  
Premio Bancarella sport   Con riferimento a libri di argomentazione sportiva.
Premio Bancarellino
Premio Letterario Basilicata
Premio Bergamo
Premio internazionale di poesia Attilio Bertolucci
Premio Brancati
Certame Internazionale Bruniano
 
---C---    
Premio Italo Calvino  Categorie: narrativa (opere inedite).
Premio Campiello Categorie previste: opere di narrativa già pubblicate.              
Premio Letterario Casentino
Premio Letterario Castelfiorentino
Premio Letterario Castiglioncello-Costa degli Etruschi                  
Premio Cento
Premio Chiara  Categorie : racconti pubblicati in Italia e nel Canton Ticino.
Premio Cimitile  Narrativa, saggistica, attualità, giornalismo (opere edite ed inedite).
Praemium Classicum Clavarense

---D---
Premio Stephen Dedalus
Premio Grazia Deledda  Categorie: saggistica, narrativa nazionale ed in lingua sarda.                  
Premio Dessì


---F---
Premio Fedeli
Fenice-Europa
Premio Feronia-Città di Fiano
Premio Fiesole Narrativa Under 40
Premio Ennio Flaiano  Categorie: narrativa, poesia (opere edite italiane e straniere).
Premio Letterario Frignano

---G---
Premio Gambrinus  Categorie previste: opere di narrativa già pubblicate.
Premio del Giovedì Marisa Rusconi
Premio Gran Giallo Città di Cattolica
Premio Grinzane Cavour

---I---
Premio Il Fiore
Premio Italia
Premio Italo Calvino


---L---
Premio Lama e trama
Premio Internazionale Mario Luzi
Premio Lovecraft

giovedì 11 luglio 2013

GLOSSARIO TECNICO | pag. 2

Pagina 2   |   pagine >  1  |  2  |  M/ Z      |    Vai al Glossario  A/L >

M_    
macero: viene destinata al macero la carta o cartone da riciclare.
maiuscoletto: carattere maiuscolo un po' più piccolo del carattere maiuscolo a cui viene
affiancato.
marchio: simbolo/segno adottato in genere dalle aziende o persone per indicarne la propria attività.
mascheratura: espediente utile per correggere il colore (evita il passaggio eccedente di
colore).
matroneo: galleria riservata alle donne nel periodo medievale.
menabò: prova di impaginazione; montaggio di testo ed illustrazioni all'interno delle pagine
previste, alfine di valutarne il peso ed il volume.
mezzatinta: processo di stampa che, come la serigrafia, produce solo aree di colore piatto. In fotografia, scomposizione dell'immagine attraverso un retino.
miniatura: pittura di piccolissime dimensioni eseguita su carta, pergamena, avorio, rame.
modello: in architettura è la rappresentazione tridimensionale di un progetto in scala 1/50,
1/20, 1/10; in scultura, in scala 1/1, eseguita prima della realizzazione in pietra, marmo, metallo.
modulare: (impaginazione) gabbia ottenuta suddividendo lo spazio in moduli uguali ripetuti.
modulo: (architettura) in quanto unità di misura 'modulo', veniva assunta, come unità di misura convenzionale, la lunghezza di un braccio o di una canna, ma anche il semidiametro della colonna.
moiré: effetto moiré, ottenuto sovrapponendo due retini in maniera dissonante.
monocromia: stampa di un solo colore.
monogramma: unione di una o più lettere.
mosaico: composizione decorativa ottenuta mettendo insieme -su pareti o pavimenti
- piccole pietre, vetri, marmi colorati.   

N_
nartece: (architettura) lungo portico costituito da colonne/pilastri, sormontati da archi.
Luogo destinato ai non battezzati ed ai penitenti.
natura morta: rappresentazione dipinta di elementi naturali ed oggetti inanimati.
navata: spazio risultante dalla divisione longitudinale di una chiesa in diverse parti, con elementi portanti - colonne e pilastri - e tra questi ed il muro laterale. Le navate sono tre o cinque; quella centrale più ampia rispetto a quelle laterali.
negativo: un'immagine che nei suoi valori tonali sia l'inverso dell'originale.
nervatura: decorazione che sporge dal dorso del libro rilegato. In architettura, fascia aggettante a forma di cordone, posta su volta o pareti.
nicchia: (architettura) cavità ottenuta nello spessore di una muratura, terminante in alto con
catino o con elemento a forma di conchiglia; è destinata alla collocazione delle statue.
nota: piccola annotazione numerata - e con carattere più piccolo rispetto al testo - collocata
a piè  pagina/capitolo, indicativa di una citazione o riferimento bibliografico.
nuanzatura: colorazione della carta alfine di ottenere speciali gradazioni di colore.    

O_
occhiello: nei giornali, è un testo - con carattere più piccolo - che precede il titolo di un articolo; mentre se lo segue, dicesi sommario.
offset: o stampa planografica; stampa piana, basata sul principio di repulsione tra il grasso,
l'acqua, l'inchiostro. vedi p. Tecnica-Incisione/Litografica.
ogiva: (architettura) arco a sesto acuto.
olio, pittura: eseguita generalmente su tela, con pigmenti a base di olio di noce, lino o papavero; per renderli più fluidi, si aggiungono essenze vegetali, quali la trementina.
ologramma: immagine tridimensionale ottenuta fotograficamente attraverso l'ausilio del laser.
ortocromatica: o pellicola ortocromatica (fotografia); emulsione sensibile ai colori, escluso il
rosso, per questo, può essere utilizzata con la luce rossa della camera oscura.
ottotipo: cartone bianco su cui verranno stampate lettere o segni in nero (es. tavola per 
misurare  la vista).     

P_
paleografia: studio della scrittura antica.
pancromatica: emulsione sensibile ad ogni colore. Le pellicole pancromatiche devono essere utilizzate al buio.
panneggio: disposizione delle pieghe dell'abito sulle figure dipinte o scolpite.
pannello: riquadro decorativo scolpito o dipinto rientrante o sporgente dalla parete.
pantografo: attrezzo utile per ingrandire o rimpicciolire disegni.
papiers collés: college.
parasta: pilastro decorativo e portante, in parte incassato nella muratura.
pastello: tecnica a secco eseguita su tela o carta, con matite colorate ottenute mescolando
pigmenti puri con sostanze agglutinate.
patinata: riferita alla carta di qualità superiore.
pellicola: foglio di cellulosa o affine, su cui aderisce la sostanza fotosensibile.
perforatura: procedimento per forare la carta.
pergamena: pelle animale - di agnello o pecora/capra - essiccata; un tempo adoperata per
scrivere o stampare. Il nome deriva da Pergamo (luogo d'origine).
pergamo: o pulpito; piccola costruzione di legno o pietra, quindi un palco sostenuto da colonne ed utilizzato nelle chiese cattoliche per la predicazione.
pica: metodo di misurazione di origine anglosassone, che considera la sesta parte del pollice
divisa in dodici punti (0,353 mm).
piedestallo: sostegno per colonne, statue, pilastri; costituito da tre parti: zolloco, cimasa e
dado.
piedritto: (architettura) elemento verticale con funzione di sostegno (colonna, colonna,
parasta etc.
pietà: (scultura/pittura) rappresentazione della Vergine che regge il corpo di Cristo morto.
pigmento: sostanza colorata di origine naturale o artificiale.
pilastro: elemento architettonico portante di volte, architravi, archi; con struttura a sezione
quadrata, rettangolare, ottagonale, solo rare volte circolare e per questo si differenzia dalla
colonna.
pilone: pilastro molto più grande rispetto a quelli consueti, proprio perché destinato a
sorreggere grandi archi ed arcate di ponti.
pilotis: pilastro (in francese) utilizzato per sollevare dal suolo, e quindi sorreggere grandi
edifici.
pinacoteca: galleria espositiva di opere pittoriche.
plein air: pittura realizzata a contatto diretto con la natura.
polittico: dipinto costituito da più pannelli, collocato sull'altare di una chiesa. Due dipinti/pannelli=dittico; tre dipinti/pannelli=trittico.
pirografia: disegno eseguito sulla carta con una punta rovente. vedi p. Tecnica/Impressionismo
politipo: fusione di caratteri per un effetto visivo.
portale: ingresso imponente di edifici sacri e civili.
positivo: stampa con valor tonali corrispondenti all'originale.
postilla: vedi nota.
pozzolana: tufo poco cementato, quindi recente; utilizzato nella pittura a fresco, per realizzare la calce idraulica.
predella: pedana, ultimo gradino su cui poggia l'altare; base per un polittico
prefazione: in un libro, è il testo che ne spiega il contenuto; posto dopo il frontespizio.
presbiterio: spazio riservato al clero officiante e collocato attorno all'altare maggiore, separato dallo spazio restante di una chiesa.
protiro: spazio con copertura a volta e sorretto da due colonne con leoni; precede il portale
delle chiese romaniche.
proto: all'interno di una tipografia, è il direttore tecnico che gestisce il reparto composizione.
pulpito: nelle chiese cristiane, palco/tribuna di predicazione, realizzata in legno o marmo.   

Q_
quadrante: (legatoria) cartoncini che composti formano la copertina di un libro.
quadratura: decorazione pittorica - eseguita su soffitti, cupol, pareti - in cui siano inserite prospettive architettoniche illusionistiche.
quadricromia: stampa a quattro colori (magenta, giallo, blu, nero).  

R_
racla: o racletta (serigrafia) attrezzo costituito da una lamina alloggiata in un manico;
viene utilizzata per stendere e premere l'inchiostro attraverso il tessuto del telaio serigrafico.
rampante: (architettura) arco utilizzato nell'architettura gotica, per raccordare un
pilastro collocato in basso, con il muro alto della navata.
ready made: già pronto, termine inglese introdotto da M. Duchamp (Dadaismo), per dimostrare quanto un prodotto di uso comune, inserito in un contesto artistico, possa acquisire carattere di opera d'arte.
rilievo: tecnica scultorea dove le figure/oggetti rappresentati/scolpiti emergono dalla superficie piana (marmo etc.). Maggiore o minore aggetto, determinerà l'altorilievo, bassorilievo o mezzorilievo.
recto: di un foglio stampato è la pagina dispari.
refilo: tutte le parti di uno stampato che devono essere tagliate.
registrazione: (stampa) giusto posizionamento dei nuovi colori su quelli già stampati.
revisore: (stampa) persona che si occupa di revisionare gli originali da stampare.
retino: (stampa) pellicola costituita da piccoli puntini, utilizzata per stampare immagini
con effetti di grigio più o meno intensi.
riempitivo: (stampa) o coprente.
rilievografia: tecnica di stampa in cui si adopera la matrice a rilievo (tipografia).
risma: pacco di carta/fogli uguali (quantitativo: generalmente 500 fogli).
rivista: fascicolo/pubblicazione periodica.
rosone: (architettura) finestra circolare con decorazioni a raggiera, collocata nella parte
superiore del portale delle chiese romaniche o gotiche.
rotativa: (tipografia) macchina per stampare giornali.
rotocalco: tecnica di stampa rotativa con matrici ad incavo, utilizzata per stampare riviste
illustrate.
rotonda: (architettura) edificio a pianta centrale/circolare, con al centro una sala.
rough: abbozzo di un'idea grafica.
rullo: cilindro soggetto ad inchiostrazione; è presente nelle macchine da stampa.  

S_
sacello: piccolo edificio coperto e destinato al culto (es. oratorio, cappella). I romani vi
adoravano le divinità (tempietto scoperto).
sacrestia: spazio, ambiente annesso alla chiesa, in cui il sacerdote indossa i paramenti liturgici.
sans-serif: carattere privo di grazie (Es. M carattere privo di grazie; M carattere con grazie).
vedi G/grazie
salienti: sono le linee oblique poste sulla facciata di una chiesa, che sviluppandosi in altezza definiscono quella delle navate.
satinatura: procedimento per lisciare la carta.
scantonatrice: (stampa) macchina per arrotondare gli angoli della carta.
schiacciato: rilievo molto basso ed ottenuto attraverso prospettiva; utilizzato per composizioni molto complesse.
schizzo: abbozzo di un'idea.
scorcio: (pittura) artificio prospettico utile per ottenere effetti di sorprendente profondità.
scriptorium: sede  in cui gli amanuensi si riunivano ed eseguivano lavori di scrittura.
segnatura: (stampa) numero posto nella piega della cucitura ed indicativo della
progressività delle stampe di una pubblicazione.
serigrafia: tecnica di stampa planografica, con uso di mascherature eseguite su rete di seta.
sguardie: fogli bianchi o stampati, utilizzati per unire la copertina del volume alle segnature dello stesso.
sinopia: disegno preparatorio per un affresco.
sommario: (stampa) elenco dei titoli/argomenti presenti nella pubblicazione.
sopracoperta: foglio che avvolge il libro, con fini pubblicitari o indicativo della trattazione
dell'opera o profilo d'autore.
spolvero: riporto del disegno su una superficie, per poi praticare una serie di fori lungo i contorni del disegno, dove poi verrà passato un tampone. vedi Affresco
spremitoio: vedi racla.
stile: (scrittura) cambiamento di inclinazione di uno stesso carattere, da tondo a corsivo,
ma anche per tono e larghezza.
stalli: sedili decorati per rappresentanze religiose; possono essere in legno o pietra, e vengono appoggiati al muro del presbiterio.
stipite: o piedritto
strombo: o strombatura/sguancio; taglio a piano inclinato e di considerevole spessore, per ottenere aperture destinate a divenire porte, finestre più o meno grandi, a seconda della luce che si intende proiettare all'interno dell'edificio.
stroboscopia: fotografia di un oggetto nelle sue evoluzioni di movimento.
stucco: malta usata per realizzare elementi decorativi raffinati; elementi>gesso cotto, calce, colla, polvere di marmo.
supporto: quanto concerne i materiali predisposti a ricevere la stampa.   

T_
tacca: segno che contraddistingue la serie di un carattere.
tamburo: (architettura) elemento di raccordo, tra la cupola e le membrature verticali. Serve ad innalzare la cupola oltre i tetti.
tavola fuori testo: pagina non inserita nella numerazione di uno stampato, ma integrata come ulteriore specifica di un testo.
telaio: in serigrafia la parte portante (di legno o metallo) a cui è fissato il tessuto (seta o altro; in tipografia, un rettangolo metallico che accoglie la forma tipografica.
tempera: tecnica pittorica eseguita su carta, legno, metallo, tela etc.(con previa preparazione a ricevere tale tecnica); i colori vengono stemperati in colla animali e poi sciolti con acqua.
termorilievografia: tecnica grafica per ottenere stampe tridimensionali attraverso il riscaldamento del sup-porto/foglio da stampare.
terracotta: argilla utilizzata per realizzare vasellame. vedi p. Tecnica Ceramica
tessera: vedi mosaico
testata: in un giornale è la parte in alto della prima pagina.
tinta: percezione del colore di un oggetto od altro.
tipoconteggio: conteggio delle pagine in considerazione del testo originale.
tipografia: luogo in cui viene organizzato tutto il lavoro inerente la realizzazione di una stampa.
tipometro: righello utilizzato in tipografia con misura graduata (sistema didot).
tiratura: numero di copie stampate di un'edizione.
tonalismo: pittura che mette in risalto i valori di tono.
tondo: dipinto/rilievo di forma rotonda.
toneline: tecnica che trasforma una foto a mezzatinta in un disegno tratteggiato, come quelli realizzati con un pennino.
tono: grado di luminosità di ogni colore, in correlazione alla capacità di riflettere la luce.
torchio: strumento a pressa per stampare a mano.
trabeazione: elementi orizzontali sostenuti da elementi quali pilastri, colonne, piedritti; in
architettura classica era costituito dall'architrave, fregio e cornice.
trancia: pressa a caldo per imprimere sulla copertina marchi, scritte, altro.
transetto: navata - generalmente la stessa altezza della navata centrale - che interseca in
maniera trasversale la navata principale, creando la pianta a forma di croce.
triburio: (architettura) calotta di forma cilindrica o perallelepipeda, che avvolge all'esterno alcune cupole (in architettura paleocristiana o bizantina); può anche avere finestre.
tricromia: riproduzione/stampa a tre colori (giallo, blu, rosso).
trifora: (architettura gotica) finestra/porta divisa in tre parti da due colonne.
trittico: dipinti/rilievi disposti su tre tavole unite tra loro.
trompe-l'oeil: tipo di pittura che si avvale di espedienti prospettici e compositivi per creare
effetti di sorprendente profondità ed illusione della realtà.
tutto tondo: scultura visibile da ogni lato (tridimensionale).    

U_
unghia: (stampa) sporgenza della copertina dal corpo del volume/libro; in architettura, parte
della volta, appunto, a forma di unghia, come nella volta a crociera.    
uomo di coscienza: anche chiamato "archivista del piombo"; persona incarica di sorvegliare e scomporre il materiale tipografico.

V_
vedutismo: genere di pittura che riproduce fedelmente la realtà cittadina o agreste.
vela: (architettura) volta di forma emisferica con pianta quadrata.
velatura: (pittura) colore trasparente/lucido applicato su una parte del dipinto per ottenere
effetti tonali.
velina: carta trasparente, un tempo adoperata per la stampa in offset.
viraggio: procedimento di coloritura delle immagini fotografiche attraverso bagni di colore.
visualizzazione: trasformazione di un'idea o situazione in immagini, nel campo grafico o di comunicazione visiva.
vive: con questo termine viene indicata l'eliminazione di una correzione sulla bozza di una stampa.
volta: struttura portante costituita da elementi a forma di cuneo, risultante del principio statico dell'arco.     

W__X_
       
X_
xerografia: procedimento di stampa che permette di riprodurre a secco immagini disegnate
o testi già stampati.
xilografia: tipo di stampa con matrice/tavola di legno che viene incisa/scavata con punte
metalliche; poi inchiostrata sulle parti in rilievo (molto in uso nel XVIII). vediTecnica Incisione   

Z_
zincografia: (cliché) matrice a rilievo, appunto in zinco, ottenuta per fotoincisione.
zoccolo: (architettura) è la parte più bassa e sporgente di un muro esterno; base su cui
poggiano colonne, piedritti, pilastri.
zona: (stampa) campo.